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Convegno organizzato dalla Polizia di Stato su "DEMOCRAZIA E LEGALITA' NELLA SOCIETA' COMPLESSA"

18 ottobre 2006

Il titolo di questa giornata di studio racchiude anche la difficoltà del tema da trattare. La legalità compare in mezzo a due concetti che ne arricchiscono il senso: da un lato la democrazia dall’altro la complessità della società contemporanea. E’ in questo difficile equilibrio che si declina oggi il tema della sicurezza e della legalità diffusa sui nostri territori.
I territori sono divenuti ancor di più negli ultimi anni i luoghi di verifica e di sperimentazione delle opportunità e delle contraddizioni del nostro tempo. Le dinamiche sociali che oggi viviamo hanno impatti sui luoghi e sulle comunità su cui insistono diversi dal passato. Meno codificabili, meno prevedibili, più difficili dunque da comprendere ed affrontare. Richiedono risposte differenti, nuove, a domande sempre più articolate e sempre più differenziate.
La legalità in questo equilibrio cessa di essere il solo formale rispetto della legge, pur necessario e imprescindibile, e diviene un qualcosa che ha molto a che fare con la partecipazione attiva della comunità alle regole che ne garantiscono un ordinato sviluppo.
La democrazia anche nelle scelte che riguardano la sicurezza dei cittadini e delle cittadine è un elemento oggi ancor più decisivo. L’evento critico è spesso la punta di un iceberg che richiede capacità di compiere scelte, spesso nell’emergenza. Ma se quelle scelte e le azioni che ne conseguono non sono l’esito di una strategia che anticipa e insieme va oltre l’evento critico risulteranno inefficaci nel medio periodo.
In questa prospettiva, io sono convinta che sia impossibile parlare di legalità se non come l’esito di azioni che vedono protagonisti una pluralità di soggetti, ognuno dentro le proprie competenze. Un sistema a rete di soggetti fra cui le forze di Polizia e le Istituzioni locali in primis, in cui gli interventi si rendono quanto più sinergici dentro a una comune strategia e a una comune idea di sicurezza per la comunità.
Le scelte non ci sottrarranno talvolta all’impopolarità, perchè non potranno mai accontentare tutti. Ma scelte così costruite incontreranno la partecipazione della comunità su cui insistono. Perché, al di fuori di una valutazione congiunturale, se ne coglierà la valenza strategica.
Scelte dunque che non dipendono esclusivamente dalla popolarità ma si fondano sul consapevole consenso della comunità che le vive. Un consenso profondo e non banale. Perché ciò avvenga è necessario andare oltre la legalità, e saper compiere scelte di giustizia.
Proprio nella GIUSTIZIA, vi è secondo me la declinazione del non semplice equilibrio fra democrazia e legalità. Parole che talvolta vengono messe l’una contro l’altra ma che sono entrambe presupposto inalienabile per garantire l’esercizio non solo formale di diritti fondamentali delle persone.
Nel portarvi il saluto dell’Amministrazione che presiedo e nell’augurarvi buon lavoro per questa giornata di studio, invito me stessa e voi tutti a non fare di questo appuntamento un appuntamento isolato. E’ bene che vi siano più occasioni per mettere insieme esperienze e competenze su questi temi. Un confronto non occasionale garantirà quell’efficacia di lungo periodo alle scelte che compiremo e contribuirà al benessere delle nostre comunità.
Grazie.



 






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