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INTERVENTO ALLA "DECENNALE COMITATI DOSSETTI COSTITUZIONE"

18 settembre 2004

Poco più di un anno prima della nascita dei Comitati per la Costituzione, nel giugno 1993 don Giuseppe Dossetti davanti a un gruppo di giovani che lo aveva invitato a parlare di Etica e Politica diceva: "la Costituzione, nella prima parte fornisce una tavola di diritti e di doveri abbastanza chiara e abbastanza efficiente per sè, sulla quale deve essere ricostruita la coscienza etica unitaria del nostro Paese".
Credo molto in questa affermazione e qualche mese fa incontrando alcune persone che si candidavano ad amministrare i nostri territori dicevo che "La nostra azione amministrativa parte dall'obiettivo di dare rinnovata concretezza alla attuazione dei principi fondamentali della Costituzione così luminosamente espressi nei primi 12 articoli che contengono la sintesi per il nostro impegno nei confronti delle persone".

Ma il pensiero di Dossetti, sul quale oggi in tanti siamo venuti qui a ragionare quasi sentissimo il bisogno di trovare nelle sue parole sempre nuovi riferimenti per meglio orientarci nella realtà attuale, non si limita a dire che la Costituzione è un riferimento obbligato e fondamentale per gli amministratori o per i politici, lo è per tutti i cittadini.
Sempre nel discorso cui mi riferivo che, mi preme sottolineare, si tenne prima delle proposte di riforma costituzionale del centrodestra in seguito alle quali l'anno successivo nacquero i Comitati per la Costituzione, Dossetti lamenta il fatto che della Costituzione non si è fatto un problema educativo. "Da sempre - dice Dossetti - è mancata una particolare educazione, che doveva esserci, ed è qui, in questa mancanza che è fallita completamente l' eticità e l' educazione data al cittadino italiano da questo regime che sta morendo. Chi mai ha preteso di sottolineare, come si sarebbe dovuto sottolineare, che per avere un' idea esatta dei doveri e dei diritti in quanto cittadini, si doveva perlomeno far riferimento alla Costituzione del nostro Paese in quei punti in cui è chiarissima e in quei punti in cui viene delineata una soggettività etica molto definita e particolareggiata? Questo è mancato totalmente!".
Credo che da queste frasi bisogna ripartire per riaffermare il grande valore educativo della Costituzione, a partire dai giovani e dalle scuole. Gli aspetti giuridici di cui già si è parlato sono fondamentali, soprattutto se si pensa a chi è affidato il compito di proporre le modificare alla carta costituzionale, ma in prospettiva futura occorre che la Costituzione divenga uno strumento di educazione civica e morale per le giovani generazioni.




 






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