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DISCORSO INSEDIAMENTO CONSIGLIO
12 luglio 2004
Carissime consigliere e carissimi consiglieri,
in occasione della prima seduta del Consiglio Provinciale neo eletto, desidero esprimere a tutti voi, in nome di tutta l'Amministrazione provinciale, i miei migliori auguri di buon lavoro.
L'insediamento del Consiglio provinciale rappresenta un momento alto ed importante in cui si rinnova quell'esercizio della dialettica democratica e istituzionale, vitale per la vivacità e l'efficacia del dibattito politico e, cosa ancor più importante, delle nostre istituzioni.
Voglio esprimervi la profonda stima e l'alta considerazione che ho del Consiglio provinciale e delle sue funzioni, che ho apprezzato in questi anni di lavoro all'interno della Giunta provinciale.
Da oggi ognuno di voi è chiamato a farsi carico dell'onere della proposta, della critica costruttiva, del controllo dell'efficacia dell'azione amministrativa che io e la Giunta sapremo mettere in campo.
Negli ultimi anni il processo di riforma del sistema istituzionale e delle autonomie locali italiano, ha investito le persone chiamate a responsabilità primarie di governo, come sindaci e presidenti di provincia, di un diretto consenso e di un conseguente diretto affidamento del governo da parte degli elettori.
Tengo a sottolineare che mai, mai questo consenso e questa diretta responsabilità saranno il presupposto di pratiche di governo fondate sull'arbitrarietà e l'isolamento dell'esecutivo. Al contrario le funzioni rilevantissime allocate in capo al Consiglio provinciale, se esercitate con puntualità e determinazione, sono in grado di garantire, in un clima di collaborazione istituzionale con la Giunta, una migliore complessiva efficacia dell'Amministrazione.
Credo davvero al valore ed al ruolo del Consiglio e intendo pienamente avvalermene, sicura che saprà essere rigoroso nel controllo e vivace nella proposta.
Al contempo però mi preme sottolineare il grande rispetto che si deve all'autonomia funzionale ed organizzativa del Consiglio che è garanzia di quell'equilibrio di pesi e contrappesi, fondamento di ogni ordinamento del costituzionalismo democratico, di cui anche la salvaguardia del ruolo delle minoranze è parte integrante.
Alle minoranze presenti in questo Consiglio garantisco personalmente, e saprà garantire efficacemente anche il Presidente del Consiglio provinciale appena eletto (cui desidero fare le mie congratulazioni e un augurio di buon lavoro), il rispetto e la valorizzazione di quelle prerogative e di quell'esercizio di funzioni di garanzia che le leggi e i regolamenti prevedono e che chiedo alle opposizioni di esercitare con rigore e spirito costruttivo.
Sul piano politico assicuro loro un'apertura alle proposte che verranno, e che saranno oggetto di una valutazione attenta, seria e rispettosa, capace di andare oltre le differenti collocazioni politiche, presupposto per scelte fatte sulla base della ricerca del bene comune.
Proprio per le grandi responsabilità e opportunità cui il Consiglio provinciale è chiamato, sono sicura che tutti voi consiglieri vorrete assicurare rigore nella partecipazione e una presenza assidua alle sedute del Consiglio e delle commissioni, fondamentali per il buon andamento del nostro lavoro.
Voglio proporre a tutti voi consiglieri, ai presidenti dei gruppi consiliari, con grande convinzione, una relazione stretta fra Consiglio, Giunta e Presidente. Una relazione capace di andare oltre l'obbligatorietà che i regolamenti prevedono. Voglio che sia una consuetudine che si consolida e si afferma nel quotidiano esercizio delle responsabilità cui siamo chiamati. Voglio da subito garantirvi la mia personale disponibilità e il mio impegno perché ciò si realizzi.
Mi faccio garante di questa relazione e mi faccio garante pure di un'amministrazione impegnata ad assicurare una forte circolarità delle informazioni ed un supporto adeguato all'attività dei consiglieri.
Rispetto a ciò sono sicura che sin dai primi giorni del vostro lavoro saprete apprezzare la qualità, la competenza e la disponibilità dei diversi servizi e dell' intera struttura amministrative dell'Ente che ringrazio fin d'ora.
Sono certa che se sapremo tutti insieme, ognuno per la sua parte di responsabilità, garantire questa forte relazione fra esecutivo e Consiglio, creeremo i presupposti migliori per assicurare quel volto amico della Provincia, fatto di buon governo, di trasparenza e prossimità con i cittadini e di quell'efficienza, rispetto ai quali credo che tutti noi siamo in solido impegnati.
Ma oltre a questo vi è oggi una sfida in più che ci chiama ad un impegno in più.
La riforma del titolo V della Costituzione ha rivisitato il sistema istituzionale italiano, superando le gerarchiche subordinazioni dei diversi livelli di governo. Oggi la Provincia, al pari della Regione e dei Comuni, concorre alla realizzazione degli obiettivi della Repubblica, pur nella diversità della funzioni assegnate. Vedo molti sindaci oggi qui in sala consigliare che saluto e ringrazio della loro presenza. Il mutato scenario dei rapporti istituzionali chiama tutti noi ad un impegno comune, ad un coordinamento sempre maggiore delle nostre azioni, ad un impegno sempre maggiore per la definizione di un governo metropolitano di area vasta, che ha avuto un importante avvio nel mandato appena concluso.
A questo si aggiunge oggi un supplemento di attenzione e di impegno.
Oggi ci è chiesto di immaginare e progettare il cammino verso la città metropolitana.
L'istituzione provinciale, più ancora che altre, è chiamata nel suo complesso, Giunta e Consiglio, a farsi carico della responsabilità di realizzare questo nuovo importante soggetto istituzionale per dare attuazione a quella parte ancora inevasa della nuova parte del dettato costituzionale.
Di sfide all'orizzonte ve ne sono dunque tante. Queste vi responsabilizzeranno e arricchiranno ancor di più la vostra esperienza amministrativa.
Con queste poche parole ho voluto salutare il vostro ingresso nel nuovo Consiglio provinciale e ho voluto ripercorrere insieme con voi le principali responsabilità cui siete chiamati, riservandomi poi di presentarvi in un successivo momento, entro 120 giorni, come previsto dallo Statuto, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Da oggi comincia questa avventura, cui, sono certa, dedicherete impegno e passione. Gli stessi che troverete sempre in me e che ci permetteranno di lavorare nel migliore dei modi.
A tutti voi rinnovo i miei più sinceri e migliori auguri che buon lavoro.
Grazie.
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