 |
 |
|
| |
PRESENTAZIONE BILANCIO DI METÀ MANDATO IN CONSIGLIO PROVINCIALE
30 gennaio 2007
Pur essendo stato già distribuito il testo dal titolo "Insieme per amministrare il futuro: ciò che si è fatto, ciò che si farà" ritengo opportuna almeno una breve presentazione ritenendola davvero doverosa rispetto al Consiglio.
Io ritengo il momento della verifica di metà mandato, del consuntivo di metà mandato, un passaggio molto importante perché sul tavolo non ci sono auspici o promesse, ma sul tavolo c'è quello che si è fatto, documentato, più la definizione e l'assestamento di quello che si intende fare secondo il programma di mandato entro il 2009. Questa del consuntivo di metà mandato è un'operazione molto importante per la Giunta perché è un modo per tenere sotto controllo quello che sta realizzando; molto importante per il Consiglio, chiamato a verificare e a controllare l'operato della Giunta, e molto importante per i cittadini e le cittadine rispetto ai quali noi sentiamo costantemente il dovere della comunicazione perché ritengo davvero che alla fine del mandato saremo chiamati a rispondere non di chiacchiere ma di fatti. Abbiamo ritenuto di contenere il consuntivo di metà mandato in una pubblicazione che rispondesse anche a qualche esigenza di comunicazione particolarmente attraente. Pochi discorsi, molti dati, molti fatti raccontati. In questa pubblicazione sono contenuti i principali obiettivi realizzati e, come avete visto, all'interno dei diversi capitoli oltre all'indicazione di tutto quello che si è fatto risulta anche una evidenziazione degli obiettivi principali. Mi fa piacere elencarli perché credo che da qui ci sia il ponte sull'azione trasversale dell'intera Giunta.
Vorrei ricordare la costituzione del tavolo provinciale per la pace, i servizi comuni metropolitani e l'intesa con il Circondario Imolese, i regolamenti tesi alla riorganizzazione dell'ente, la realizzazione della nuova guida ai servizi della Provincia, l'ufficio comune federato per il government, il sostegno alla "Casa delle donne per non subire violenza", il percorso per la rappresentanza di cittadini stranieri, il rafforzamento della lotta alla dispersione e all'abbandono scolastico e del diritto allo studio, il potenziamento della rete dei Centri per l'Impiego, la realizzazione di nuove aule per far fronte all'aumento demografico della popolazione scolastica, la costruzione della rete di biglietterie elettroniche dei teatri bolognesi, l'apertura degli sportelli sociali in 50 Comuni, l'elaborazione del piano strategico per il governo dei tempi di attesa in campo sanitario, il completamento del passaggio ai Comuni del patrimonio ACER e la realizzazione dell'agenzia metropolitana per l'affitto, la realizzazione della nuova guida e delle carte turistiche della Provincia, il progetto "Lo sport è per tutti" a favore di persone con disabilità, la valorizzazione del patrimonio istituzionale dell'ente, il completamento del quadro del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale attraverso la realizzazione dei piani settoriali e il coordinamento per la formazione dei piani strutturali comunali, il piano strutturale del Comune di Bologna e l'accordo già fatto con il Comune di Bologna, il potenziamento dei 1400 km di viabilità provinciale con un investimento di quasi € 89 milioni tra nuove opere e manutenzione dell'esistente e un grande impegno per la riduzione degli incidenti stradali che già sta dando frutti importanti, l'adozione del piano della mobilità provinciale, l'approvazione del piano per la qualità dell'aria e la certificazione EMAS, il sostegno all'agricoltura con l'erogazione di € 108 milioni e la valorizzazione dei prodotti tipici di qualità, il rafforzamento degli Sportelli Unici, delle attività produttive e la creazione di aree ecologicamente attrezzate, la promozione economica imprenditoriale e turistica delle zone montane attraverso il progetto "Appennino", la riorganizzazione della presenza dell'ente nelle società partecipate.
Dopo avere fatto un volo su questi obiettivi principali io vorrei ora soffermarmi su alcuni punti più generali che hanno caratterizzato la nostra azione di governo in questi primi due anni e mezzo attorno a tre filiere.
La prima: quella della pianificazione. Dopo l'approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale alla fine dello scorso mandato il nostro impegno attuale è di realizzare gli obiettivi individuati dal PTCP nel definire un sistema policentrico basato sul riequilibrio territoriale, sistema di salvaguardie e tutele ambientali, contrasto alla dispersione insediativa che aveva caratterizzato oltre un decennio di sviluppo urbanistico del territorio bolognese. Questo lo stiamo facendo da un lato attraverso i piani settoriali per completare il quadro provinciale definito dal PTCP; e dall'altro con la definizione dei piani strutturali comunali e di accordi territoriali per i poli funzionali e le aree produttive. Si può dire che dalla fase di definizione degli indirizzi e delle scelte sovraccomunali si sta passando a quella delle previsioni locali in una costante collaborazione tra Provincia e Comuni e anche a attraverso, in questo ambito della pianificazione, la guida di ATO 5 di cui la Provincia ha la Presidenza, che di fatto ha iniziato ad essere operativa in questo mandato. Abbiamo svolto un ruolo importante di pianificazione e coordinamento nel settore dei rifiuti e dell'acqua. È stata avviata l'attuazione di un sistema di regolazione dei servizi sull'intero territorio dell'ambito, sono stati approvati i piani di ambito di prima attivazione e abbiamo sottoscritto le convenzioni di servizio con i gestori individuati sul territorio, sia per il settore idrico che per il settore dei rifiuti. Per quanto riguarda l'acqua sono previsti importanti investimenti nei settori di acquedotti, fognature e depurazione per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di acqua potabile del territorio, il miglioramento della qualità della risorsa distribuita, l'adeguamento alle normative europee nazionali in campo ambientale. Per quanto riguarda i rifiuti è stato avviato un processo importante di superamento della precedente situazione di frammentazione e disomogeneità in termini sia di standard di servizio sia di costi. Abbiamo inoltre avviato la vigilanza e il controllo del servizio gestione e rifiuti e la sperimentazione della raccolta porta a porta.
Dopo la filiera della pianificazione mi fermo brevemente su un'altra filiera: quella del governare la Provincia. In questo cammino che si va delineando con più chiarezza verso la città metropolitana rimane in molti campi la necessità di pensare politiche ed erogare servizi di livello provinciale e sovracomunale. Anche se non c'è ancora un'istituzione da sempre abbiamo condiviso che le questioni che dobbiamo affrontare sono di rango metropolitano. Noi abbiamo risposto a queste esigenze con il rafforzamento della Conferenza Metropolitana dei Sindaci e la creazione di un luogo di confronto tra Ufficio della Presidenza della Conferenza, organizzazioni sindacali e associazioni del mondo delle imprese, per condividere e assumere proposte e progetti per lo sviluppo dell'area metropolitana bolognese. Importante è stata anche la convenzione quadro sui servizi comuni metropolitani che per la prima volta è stata sottoscritta da tutti i 60 Comuni della provincia. Lo scopo è di realizzare forme di collaborazione strutturata anche a livello tecnico e organizzativo tra Provincia e Comuni negli ambiti della pianificazione territoriale, della mobilità e dei trasporti, della valutazione di impatto e della qualità ambientale, sviluppo economico, impianti termici. E dentro a questo tema del governo della Provincia vorrei esplicitare, anche se l'ho messa negli obiettivi realizzati, l'importante traguardo realizzato con la sottoscrizione dell'intesa tra Provincia e nuovo Circondario Imolese che ha avuto la prerogativa di mettere in risalto e di coniugare la specificità e l'originalità di quel territorio e l'unitarietà del territorio provinciale.
La terza e ultima filiera su cui vorrei soffermarmi è quella legata alle infrastrutture. Il nostro obiettivo è di realizzare un sistema integrato della mobilità metropolitana come già indicato nel PTCP. Passante e servizio metropolitano sono i cardini di questo sistema. Il servizio ferroviario metropolitano in questi anni ha compiuto diversi passi avanti. Sono state costruite o ammodernate le stazioni e le linee, ultima in ordine di tempo il raddoppio della Bologna-Crevalcore. E perché entri a regime servono ora finanziamenti per il materiale rotabile in modo che sulle otto direttrici che collegano il territorio a Bologna possano viaggiare treni ogni mezz'ora, offrendo ai cittadini una vera alternativa al trasporto privato. Nella Finanziaria ci sono già segnali in questo senso. Per quello che riguarda il passante fino ad ora abbiamo lavorato incessantemente, da un lato sollecitando il governo all'avvio della fase operativa con project financing, dall'altro integrando i protetti per farci trovare pronti e non perdere ulteriore tempo di fronte ai finanziamenti. Per esempio, tutto il lavoro svolto dal comitato tecnico scientifico con i territori interessati è stato davvero molto utile.
Dicevo che questo consuntivo di metà mandato oltre a cercare di dire quello che si è fatto torna a rivedere e ripassare gli obiettivi che dobbiamo realizzare da qui alla fine del mandato. E allora, dato che su questi obiettivi continuerà - come è evidente - anche il coinvolgimento del Consiglio, io vorrei prendere in considerazione alcuni degli obiettivi su cui dobbiamo continuare ad impegnarci per arrivare ad un compimento. Ne elenco alcuni. Questo percorso naturalmente dentro al quadro delineato dalla legislazione nazionale relativo alla Città Metropolitana; un segnale ancora è il nuovo portale della Provincia al quale la Giunta ha dato via libera nei giorni scorsi e che verrà realizzato entro l'anno; la costituzione del luogo delle elette e delle amministratrici; la costituzione dell'organismo di rappresentanza dei cittadini stranieri che presenteremo nelle prossime settimane; la realizzazione di nuove aule scolastiche - ricordo la realizzazione di un nuovo Liceo presso il "Luxemburg" e la succursale del "Fermi", l'ampliamento di almeno tre istituti -; il potenziamento di "Invito in Provincia" attraverso il nuovo sito Internet; la sottoscrizione dei patti per la salute e la realizzazione del portale provinciale dei servizi sociali; la programmazione entro la fine di mandato di un piano casa; la realizzazione della conferenza provinciale del turismo; il censimento degli impianti sportivi; l'ottimizzazione dell'assetto logistico delle sedi provinciali; le conferenze di pianificazione dei PSC per tutte le associazioni di Comune e l'approvazione dei piani degli accordi territoriali per aeroporto, Università e nodo di Funo; gli investimenti per quasi € 100 milioni di nuove opere della viabilità provinciale e di € 30 milioni per la manutenzione di quelli esistenti; importanti azioni per ridurre ulteriormente il numero di incidenti sulle nostre strade; l'estensione del sistema della raccolta porta a porta dei rifiuti; la realizzazione del centro unificato provinciale di protezione civile e della sede centrale della polizia provinciale; la realizzazione dell'osservatorio e del portale della logistica e lo sviluppo di nuove aree produttive ecologicamente attrezzate; l'istituzione di un tavolo per la montagna.
Infine approveremo i piani provinciali in diversi settori: il piano dell'emittenza radiotelevisiva, il piano del commercio, il piano delle acque, il piano energetico, il piano faunistico, il piano ittico e il piano rurale integrato. Volentieri a questo punto la Giunta ascolta i commenti del Consiglio e risponde alle domande. Grazie.
|
|
|


|