foto draghetti
titolo

barra laterale

discorsi
 
 
CONVEGNO TERRITORI PER LA PACE

27 novembre 2004

Dove nasce la Pace
Con la caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda avevamo sognato un'Europa pronta per vivere una lunga e prospera stagione di Pace e concordia. Purtroppo, gli eventi degli ultimi quindici anni ci hanno dimostrato che non è così. A fronte delle crescenti tensioni internazionali, abbiamo riscoperto il bisogno di Pace, con grandi manifestazioni spontanee di cittadini desiderosi di vivere in un mondo libero da violenza e conflitti.
I cittadini di tutto il pianeta hanno chiesto ai rispettivi governi un rinnovato impegno in favore della Pace, ma sarebbe un errore pensare che la costruzione della Pace sia demandata esclusivamente alle scelte dei capi di Stato e dei potenti della terra. La Pace nasce e si costruisce dal basso, a cominciare dai gesti quotidiani che ognuno di noi compie in famiglia, sul lavoro, nella propria comunità locale. Solo una vera convivenza pacifica e concorde nelle nostre città può consentirci di realizzare concrete politiche di Pace rivolte verso l'esterno. In questo percorso, le amministrazioni locali debbono ricoprire un ruolo cruciale di impulso, indirizzo e coordinamento.
La Costituzione italiana, lo Statuto della Provincia di Bologna, la Legge Regionale n. 12/02, il T.U. sugli Enti Locali sono gli strumenti normativi che conferiscono a pieno titolo alla nostra Provincia il compito di svolgere un ruolo di iniziativa e di coordinamento nell'ambito delle politiche di Pace come luogo istituzionale che risponde agli interessi dei cittadini, sia attraverso la promozione di politiche tese a fare della Pace l'impegno principale di questa e delle altre amministrazioni locali del territorio bolognese, sia attraverso un impegno costante nella progettazione ed elaborazione di azioni di diplomazia dal basso, che si sviluppino sul territorio, e di cooperazione decentrata verso i Paesi in via di sviluppo e verso quelli che stanno costruendo percorsi di pacificazione sia, infine, attraverso la costruzione di una nuova e forte identità europea, soprattutto tra le giovani generazioni.

L'impegno per la Pace e la concordia nella nostra comunità
La Provincia di Bologna intende operare per rispondere alle esigenze dei cittadini, di tutti i cittadini, perché siamo convinti che un'accoglienza migliore e una più accurata risposta ai problemi di ciascuno, incoraggiando la partecipazione, dando ascolto al bisogno di sicurezza e di riconoscimento reciproco, possano portare un generale innalzamento della qualità della convivenza, migliorando la vivibilità, e arricchendo nel complesso tutta la collettività.
Per fare questo ci rivolgiamo ai cittadini, sia a chi già si impegna sul fronte della convivenza, sia a chi ha ancora bisogno di vedere più chiaramente le opportunità racchiuse in un futuro multiculturale e aperto alle sollecitazioni della mondialità.
Siamo convinti che per giungere ad un equilibrato e sereno sviluppo della nostra Comunità provinciale sia necessario perseguire, unitamente alla ricerca di una buona qualità della vita, il superamento dei conflitti, di qualsiasi natura questi siano, nei rapporti tra le persone, nel campo lavorativo e in ambito culturale; avvertiamo l'esigenza cioè di rendere più a misura d'uomo il sistema delle relazioni, i tempi di vita, il confronto con gli altri che è uno stimolo importante e capace di renderci più sicuri, più soddisfatti e apprezzati.

La Provincia di Bologna intende continuare a fare della Pace e dell'educazione a comportamenti di Pace uno degli appuntamenti fondamentali dell'agenda politica di questi cinque anni di mandato, costruendo insieme alla comunità bolognese percorsi di Pace vicina, con attenzione particolare alla quotidianità delle scelte amministrative, e di Pace lontana, pensando e modulando i percorsi e gli interventi di cooperazione decentrata avendo sempre presente l'esigenza di costruire ponti di dialogo tra le persone.
È necessario, da un lato, che la Provincia e gli altri Enti locali si facciano carico di questo compito, aiutandosi l'un l'altro, nel rispetto delle diverse competenze; dall'altro, è indispensabile riscoprire l'essenza del servizio pubblico, del provvedere alla persona, alla comunità, ai cittadini, dando nuovo impulso al senso civico della nostra comunità, di cui andiamo giustamente fieri, dando il giusto spazio alle tante persone che sul territorio già spendono impegno e risorse per la Pace e la cooperazione, con un occhio di riguardo per l'entusiasmo, l'energia e le idee che le giovani generazioni possono impegnare su questo fronte.

Le politiche per la Pace vicina e lontana
Pace vicino e Pace lontano, dunque. L'amministrazione provinciale si sente chiamata in causa su entrambi i versanti: agevolare la costruzione di percorsi locali di Pace per affrontare con piena consapevolezza le sfide della Pace lontana, tramite lo strumento privilegiato della cooperazione.

a. Pace vicina
La Pace è innanzitutto partecipazione, nasce dalla voglia dei singoli di impegnarsi a fondo per rimuovere i conflitti e le ingiustizie che quotidianamente ostacolano la nostra convivenza. La Provincia di Bologna avverte la necessità di creare le condizioni per questa partecipazione, rendendo disponibili spazi ed ambiti di confronto per tutti i protagonisti di questo percorso. Siamo consapevoli che non possiamo chiedere ai cittadini di adottare scelte di vita virtuose e consapevoli nell'ottica di un miglioramento della giustizia sociale globale, se noi amministratori per primi non adottiamo concreti percorsi che vadano in questa direzione.
La sfida che la Provincia di Bologna intende affrontare nel presente mandato è quella di rendere la Pace il primo punto all'ordine del giorno di ogni azione amministrativa. Possiamo e dobbiamo porci in ogni istante la domanda cruciale: sto costruendo la Pace con le mie scelte amministrative? La risposta dovrà giungere, col tempo, ad essere sempre affermativa.
Allo stesso tempo, riteniamo essenziale rendere note ed implementare le già numerose iniziative poste in essere sul territorio e finalizzate a sensibilizzare la comunità su comportamenti e stili di vita virtuosi che, concretamente, possono costruire percorsi di Giustizia e Pace, quali il mercato equo e solidale, la finanza etica, il consumo critico, il turismo responsabile, i gruppi di acquisto solidale ed altro ancora.
Sono molti i percorsi che la Provincia intende seguire per aiutare la comunità provinciale a giungere ad una piena consapevolezza del proprio ruolo sulla via della Pace.

b. Pace lontana
Lo sviluppo integrato e coordinato di politiche di Pace vicina consentirà alla Provincia di creare quell'humus culturale necessario ad avviare nuovi percorsi di cooperazione decentrata che tengano conto della maturazione e del coinvolgimento del territorio - inteso sia come istituzioni locali che associazionismo privato - al fine di individuare le linee di indirizzo dei progetti.
Sotto questo profilo la Provincia di Bologna promuove, innanzitutto, il Tavolo provinciale della Pace, un luogo di incontro, di confronto, di elaborazione e di diffusione di politiche di Pace e per la Pace. Al Tavolo saranno chiamati a fornire il loro contributo di idee e relazioni tutti gli Enti locali del territorio nonché i rappresentanti del vasto e variegato mondo associativo che si occupa in vario modo del tema della Pace, oltre alla Scuola e all'Università, attori fondamentali in un percorso di crescente consapevolezza sulla Pace, soprattutto tra le giovani generazioni.
Il Tavolo avrà la funzione sia di contribuire alla definizione delle strategie e priorità dei Tavoli paese regionali sulla cooperazione che di elaborare l'agenda delle iniziative di formazione, promozione ed educazione alla Pace da svolgere sul territorio, e sarà inoltre l'ambito privilegiato per la definizione degli indirizzi in base ai quali si avvieranno azioni di cooperazione decentrata.
Non v'è ragione, su un tema così cruciale, di avanzare diritti di primogenitura o pretendere di costruire centri di potere o di direzione: la carta che la Provincia e tutto il sistema metropolitano devono utilizzare è certamente quella di mettere in rete le competenze e le risorse presenti. Fare sistema tra le singole amministrazioni, creare una Rete metropolitana di Pace è più di un'opportunità, è una vera ed imprescindibile necessità.
Particolare attenzione verrà dedicata, in quest'ambito, alla promozione ed alla diffusione delle tante iniziative in corso sul territorio per lo sviluppo ed il coordinamento delle azioni di cooperazione decentrata: in tal senso, verrà implementato il già prezioso strumento dell'Osservatorio provinciale sulla Cooperazione internazionale.
Né può mancare, in un quadro internazionale di allargamento dell'Europa, una specifica attenzione al tema della cittadinanza europea. La Provincia di Bologna è consapevole che la costruzione di un mondo di Pace e Giustizia sociale passa attraverso il rafforzamento dell'Europa, intesa non soltanto come unione economica, ma soprattutto come entità coesa sotto il profilo delle scelte di politica estera e di collaborazione con i Paesi terzi. Mai come in questi ultimi anni si è avvertita l'esigenza di un Unione Europea che costituisca un reale fattore di pacificazione dei molti conflitti ancora aperti nel mondo, a partire dalla questione israelo-palestinese. Costruire, soprattutto tra i giovani, una piena coscienza di cosa significa, oggi, essere cittadini dell'Europa unita è compito che gli Enti locali devono porre alla base della costruzione di percorsi di cooperazione. L'Europa è, per noi, la strada maestra verso il traguardo della Pace, ma non ci può essere un Europa delle nazioni se prima non ci sarà un Europa dei cittadini.
Né va dimenticato che l'Unione Europea mette a disposizione degli Enti locali finanziamenti importanti per le politiche di cooperazione decentrata: sarà nostra cura porre attenzione e monitorare costantemente i bandi ed i programmi europei, per poter utilizzare proficuamente, anche sotto questo profilo, il nostro essere parte dell'Unione Europea.
Strumento privilegiato delle politiche di Pace e cooperazione decentrata della Provincia di Bologna nel corso del presente mandato amministrativo sarà, infine, l'Unità speciale per le Politiche di Pace e le Relazioni Internazionali, costituita sotto la diretta dipendenza della Presidenza e che accorperà in un unico gruppo di lavoro le competenze già impegnate da diversi uffici.

Territori per la pace
In questo quadro trae origine il progetto Territori per la Pace che oggi andiamo a presentare; il progetto è inserito nel programma regionale per gli interventi in tema di pace e diritti umani, e prevede, come primi passi, l'inserimento di riferimenti specifici a politiche di pace e cooperazione, nei programmi di mandato delle Amministrazioni locali; la presenza numerosa ed autorevole dei Comuni mi conforta nella convinzione che questa sensibilità sia ben viva nel nostro territorio e che queste attività si possano sviluppare a livello locale, traendo forza proprio a partire dalle comunità locali.

In questi giorni partirà un monitoraggio delle associazioni locali operanti a vario titolo nel territorio bolognese su questi temi, per dare completamento al sito dell'Osservatorio provinciale sulla Cooperazione, e, allo stesso tempo, porre le basi per una più costante e diretta interlocuzione con il mondo del volontariato che è forse il più sensibile e pronto sul fronte della solidarietà e della ricerca del dialogo.

Dopo questa prima fase, nel prossimo mese di Marzo, ci sarà un momento formativo rivolto al personale politico e amministrativo dei Comuni che si svolgerà a Monte Sole, presso la Scuola di Pace.

Avremo il confronto con esperti e operatori del mondo della cooperazione, ci auguriamo di poter avere ancora nostri ospiti e contare sul contributo apprezzatissimo del Ministero degli Affari Esteri per quel che riguarda i corretti percorsi da intraprendere per partecipare alle iniziative di cooperazione del nostro paese.

In seguito si apriranno tavoli di lavoro nei Comuni, nelle associazioni di Comuni, nelle Comunità Montane, per valutare la fattibilità e la percorribilità di progetti che coinvolgano attori locali in momenti di informazione, di conoscenza, di solidarietà diffusa, lasciando alla fantasia organizzativa ed anche istituzionale trovare il tema specifico dell'iniziativa, l'argomento puntuale che possa incontrare l'interesse della comunità.

La nostra speranza è che nel prossimo autunno ci potremo ritrovare a discutere dei primi risultati delle diverse azioni intraprese insieme ai nuovi amici e partner che avremo coinvolto, per porre le basi ad ulteriori sviluppi sempre nella direzione della convivialità e risoluzione dei conflitti, sempre sotto il segno del dialogo.

Conclusioni
Si tratta di un progetto ambizioso ed impegnativo. Ci apprestiamo ad affrontare questa sfida con piena consapevolezza, ma anche con l'entusiasmo di chi sa di poter operare per la crescita della propria comunità avendo presente anche il quadro globale in cui essa si colloca.
Non ci sono ricette preconfezionate, schemi e modelli precisi che ci consentano di svolgere il nostro compito; io dico: "parliamoci, confrontiamoci, diamo spazio alle idee e ai sentimenti di ognuno", il dialogo interistituzionale è la strada maestra, il rapporto stretto con l'associazionismo di base è l'opportunità che non dobbiamo assolutamente trascurare.
Il progetto "Territori per la Pace" è solo il primo passaggio di un percorso più articolato, in cui la messa in rete delle conoscenze e delle competenze avrà un ruolo determinante. Nessuno di noi ha la presunzione di avere, per così dire, la verità in tasca: ognuno, invece, possiede una tessera insostituibile ed indispensabile del mosaico che dovremo costruire con pazienza.
Diamoci il tempo per l'ascolto reciproco, non lasciamo che la paura dell'insuccesso paralizzi il nostro entusiasmo e le nostre aspettative. La Pace non ha fretta, ma ha bisogno che tutti diano il loro contributo; la costruzione del percorso, all'inizio, richiederà probabilmente maggiori risorse ed investimenti che il perseguimento immediato di risultati.
Se sapremo guardarci intorno con lo stesso sguardo premuroso e attento che riserviamo a quello che si muove vicino a noi, nelle nostre città, se sapremo scrutare lontano con la medesima attenzione e passione che anima i nostri affetti, se sapremo renderci partecipi della vita degli altri e farci coinvolgere da loro in qualche modo, per qualche tempo, avremo fatto già un grande passo sulla strada della Pace e della comprensione reciproca.





 






      Per parlare con la redazione del sito scrivi
      all'indirizzo organizzazione@beatricedraghetti.org
www.provincia.bologna.it