foto draghetti
titolo

Beatrice Draghetti Presidente

il programma di mandato
 
 


b) LE PERSONE: CITTADINE E CITTADINI IN COMUNITA' PROSPERE ED ACCOGLIENTI.


L'esercizio di cittadinanza attraverso la scuola, la formazione, il lavoro, la cultura.


Istruzione, formazione e lavoro


Il principio della centralità della persona “nelle politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro, che garantisce ad ognuno, per tutto l’arco della vita, l’accesso a tutti i gradi dell’istruzione in condizione di pari opportunità, il sostegno per il conseguimento del successo scolastico e formativo e per l’inserimento nel mondo del lavoro”, affermato dalla L.R.12/2003, e le politiche attive a sostegno dello sviluppo economico del territorio, costituiscono fondamentali punti di riferimento per il mandato amministrativo che si apre.
Questi principi si devono realizzare attraverso l’integrazione delle politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro che con una loro equa e corretta attuazione potranno garantire alcuni fondamentali e irrinunciabili diritti di cittadinanza.
L’educazione è veicolo fondamentale delle scelte di una società e delle politiche in favore della pace, dell’integrazione e delle pari opportunità.
 
La Provincia assume il pieno esercizio delle nuove competenze che le sono affidate nellaprogrammazione dell’offerta scolastica e formativa e conferma l’impegno per la costruzione di un efficace sistema pubblico dei servizi del lavoro.

Sul fronte delle politiche dell’istruzione e della formazione, assume due priorità:
  • il diritto all’accesso ed al successo formativo per tutti i giovani, con un’offerta di qualità diffusa su tutto il territorio e attraverso politiche attive per il diritto allo studio ed il sostegno alle fasce più deboli, in particolare agli allievi con disabilità. Il diritto all’istruzione passa anche attraverso la generalizzazione della scuola dell’infanzia e l’ulteriore qualificazione dell’offerta per i bambini e le bambine da 3 a 6 anni. La Provincia di Bologna sostiene, con la propria azione di coordinamento, il ruolo dei Comuni ed interviene a sostegno dei progetti di miglioramento ed innovazione del sistema integrato delle scuole per l’infanzia. In questo contesto è fondamentale promuovere l’autonomia delle Istituzioni scolastiche con servizi di sostegno ai loro progetti di miglioramento e innovazione, monitoraggio e valutazione. E’ necessario sostenere la nascita e il consolidamento di Centri Servizi per l’autonomia scolastica a partire dal CISST (Centro Integrato Servizi Scuola - Territorio) già operante sul territorio imolese grazie ad un Accordo di Programma tra Autonomie Locali, Scuola e Amministrazione scolastica periferica
  • attività di formazione continua e di “life long learning” per l’adeguamento costante della cultura e dellecompetenze professionali, a sostegno dell’occupazione qualificata e della competitività del sistema economico provinciale, riconoscendo il ruolo delle imprese come strumento di crescita sociale e territoriale.
Nel campo delle politiche del lavoro, dopo la complessa fase di rilevanti modificazioni normative, obiettivo strategico dei Servizi Pubblici per l’Impiego è costituito dal “buon lavoro”, attraverso strumenti finalizzati ad innalzare il tasso di attività e amigliorarne la qualità, in termini di maggiore stabilità, più elevati contenuti professionali, lotta ai processi di esclusione dal mercato del lavoro, promozione di pari opportunità.
La Legge regionale sul lavoro, di prossima emanazione, consentirà alla Provincia di muoversi in un quadro di regole e relazioni, istituzionali e non, omogeneo e condiviso sul territorio regionale.
Un ulteriore elemento di importanza strategica è dato dalla messa a punto del Sistema Informativo Lavoro (SIL) regionale, strumento indispensabile per un’efficace azione di governo e gestione del mercato del lavoro. Il SIL sarà in sperimentazione dalla fine di quest’anno proprio nella nostra provincia e sarà determinante per la funzionalità e la crescita del sistema dei servizi per il lavoro.
I nuovi Indirizzi regionali relativi alle politiche formative e del lavoro daranno il via all’azione di concertazione e all’attività di programmazioneche chiuderà il settennio del Fondo Sociale Europeo (2000-2006).
 
Completeremo la programmazione avviata nel 2000, con i necessari correttivi derivanti dalle valutazioni di metà periodo ed all’impostazione della nuova attività, dal 2007, avendo di fronte un critico panorama di risorse disponibili ed un’Unione Europea a geografia più complessa.
Diverrà sempre più strategico il confronto con gli altri soggetti istituzionali e con le parti sociali, attraverso la Commissione provinciale di Concertazione e la Conferenza provinciale di Coordinamento istituite dalla L.R. 12/03 e che troveranno una geometria variabile per assolvere ai compiti previsti nella nuova legge regionale in materia di tutela, sicurezza e qualità del lavoro.
 
L’esercizio delle nuove competenze richiede la cooperazione e la condivisione di obiettivi e progetti tra autonomie locali, autonomie scolastiche, parti sociali e le altre componenti interessate allo sviluppo ed al miglioramento del sistema di istruzione, formazione e lavoro.
Per questo è necessario consolidare le “Conferenze territoriali per il miglioramento dell’offerta formativa e le politiche attive del lavoro”. Lo sviluppo di un sistema di relazioni territoriali efficaci deve consentire le necessarie sinergie tra politiche di istruzione-formazione e lavoro e politiche sociali, in particolare rafforzando e ampliando la condivisione di obiettivi programmatici nell’ambito dei Piani di zona.
Strategica diverrà anche la collaborazione con altri paesi, soprattutto quelli di recente ingresso nell’Unione Europea, per la realizzazione di progetti di diffusione di buone prassi, di formazione e di mobilità della risorse umane.
Si darà ulteriore impulso al progetto DASDE (Dati Strategici per le Decisioni) per organizzare e rendere sistematica la rilevazione, l’elaborazione e l’analisi dei dati utili a decisioni strategiche del settore dei servizi alla persona ed alla comunità, garantendo l’integrazione delle politiche e la valutazione d’impatto delle stesse. Questo progetto consentirà di valorizzare, integrare e mettere in sinergia le banche dati già esistenti nei diversi osservatori dei servizi (scolarità, offerta formativa, immigrazione, mercato del lavoro).
Si lavorerà in una prospettiva strategica di integrazione, affinché le politiche di istruzione, formazione e lavoro siano strettamente correlate con gli altri ambiti di interesse provinciale, fra i quali spiccano le attività produttive, con cui si condivide lo scopo di supportare lo sviluppo del sistema produttivo, le pari opportunità, la cultura e la sanità oltre ai già citati servizi sociali e all’edilizia scolastica. La formazione, strumento di supporto trasversale, potrà divenire, sempre più, elemento di sviluppo delle strategie della Provincia enunciate in questo programma di mandato.

Ambiti strategici di attività



Servizi per gli adolescenti (dai 14 ai 18 anni)


1) Consolidamento e miglioramento di un’offerta formativa articolata per l’assolvimento del “diritto-dovere all’istruzione e alla formazione“ fino a 18 anni attraverso:
  1. i “bienni integrati” scuola/formazione professionale chedevono assumere specifica rilevanza qualitativa e quantitativa ed estendersi ad un numero significativo di scuole;
  2. un sistema di formazione professionale che garantisca il raggiungimento di una qualifica triennale valida a livello nazionale attraverso lo sviluppo dell’intreccio fra sapere teorico ed applicazioni pratiche, conoscenze culturali trasversali, tecnico scientifiche, professionali;
  3. il nuovo apprendistato per l’assolvimento dell’obbligo formativo come canale di reale formazione e di crescita, ma anche più vicino alle esigenze delle aziende.
2) Lotta contro la dispersione scolastica e formativa attraverso azioni concertate con enti locali, autonomie scolastiche, enti di formazione professionale, mondo del lavoro e associazionismo, promuovendo anche un utilizzo coordinato delle risorse.
In particolare, si punterà allo sviluppo delle attività dei “tutor” dei Centri per l’Impiego, che già seguono gli adolescenti con difficoltà nella costruzione di un proprio percorso formativo ed inserimento lavorativo,al potenziamento della funzione orientativa nella scuola e in tutta la rete di servizi territoriali.
 
3) Ricerca di nuovi strumenti di transizione/inserimento lavorativo peculiari per gli adolescenti in difficoltà, che diano l’opportunità di acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro, garantendo loro, e magari incentivando, un possibile ritorno al sistema dell’istruzione/formazione.
 
4) Sostegno all’integrazione tra scuola superiore e mondo del lavoro, attraverso programmi di alternanza, stimolando una riflessione sul valore formativo delle esperienze in impresa e qualificandone i percorsi.
 
5) Sviluppo dell’ “Osservatorio provinciale sulla scolarità”, che metterà a disposizione tutti i dati fondamentali sui fenomeni della scolarità utili a combattere la dispersione scolastica.
6) Promozione della piena integrazione scolastica e formativa degli alunni con disabilità, attraverso l’attuazione degli Accordi di programma previsti dalla Legge 104/92 e la più equa distribuzione delle risorse previste dalla L.R.26/2001, specie a favore degli adolescenti in condizione di disagio sociale, familiare o personale.
 
7) Sviluppo della promozione dell’integrazione scolastica e formativa degli adolescenti stranieri, presenti in numero crescente nel sistema formativo provinciale, anche attraverso la collaborazione col “Centro di informazione/laboratorio per un’educazione interculturale” insieme al Comune di Bologna, all’Ufficio scolastico regionale ed all’Università.
 
8) Consolidamento e sviluppo dei progetti “Ben-essere a scuola” e “Ben-essere nella formazione professionale”.

Edilizia scolastica


Grande attenzione abbiamo sempre dimostrato per la scuola, attenzione che si vuole mantenere e se possibile aumentare, in un momento cruciale in cui politiche nazionali rischiano di relegarla ad un ruolo sociale marginale anziché primario.
Com’è ben noto la Legge 23/96 “Norme per l’edilizia scolastica” ha esteso le competenze e le responsabilità della Provincia a tutti gli edifici scolastici che ospitano istituti superiori; questo ha significato quasi un raddoppio di responsabilità e oneri, a cui la Provincia si è dedicata e si dedicherà con il massimo dell’impegno politico ed economico, in quanto, come spesso succede, al trasferimento di deleghe non ha corrisposto un adeguato trasferimento di risorse economiche e non.
Ciononostante possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro sin qui svolto, con l’impegno di realizzare quanto finora programmato, per quanto possibile cercando di anticipare gli interventi che per l’urgenza che li caratterizza dovranno costituire una priorità.
Continueremo il lavoro di confronto e collaborazione con tutte le componenti scolastiche e istituzionali, perché le scelte importanti siano da tutti condivise.
Massima attenzione verrà prestata al reperimento degli spazi necessari che visto l’andamento demografico sono già stati quantificati in 100 nuove aule per il 2010 e altre 100 per il 2016.
Una valutazione sul pieno utilizzo del patrimonio scolastico attualmente assegnato e l’andamento delle scelte formative da parte della popolazione scolastica ci permetterà di valorizzare al meglio il patrimonio esistentee il reperimento di quello mancante.

Servizi per gli adulti


1) Sviluppo di politiche attive del lavoro per migliorare i tassi di attività (donne e ultra quarantacinquenni) e della qualità e della sicurezza del lavoro, in linea con gli obiettivi definiti dalla Comunità Europea e della legge regionale sul lavoro, attraverso:
  • Il supporto alla qualificazione e al consolidamento dell’occupazione attraverso strumenti di politica attiva, anche al fine di scongiurare fenomeni di esclusione precoce dal mercato del lavoro. In particolare, sarà promosso un sistema territoriale per l’Educazione permanente fondato sui Centri territoriali permanenti e sulla messa in rete di tutte le risorse (formali e non formali) disponibili per garantire il diritto delle persone alla formazione lungo tutto l’arco della vita; sarà rafforzato il raccordo fra formazione, servizi per l’impiego provinciali e mondo del lavoro attraverso azioni formative rivolte a chi si iscrive negli elenchi dei Centri per l’Impiego provinciali e attraverso l’utilizzo differenziato dei voucher per la formazione.
  • La promozione dell’economia della conoscenza attraverso lo sviluppo di una formazione superiore a contenuti altamente innovativi, indispensabile ad un sistema economico che ha bisogno di nuova linfa per affrontare le sfide di un’economia poco creativa per carenza di ricerca e innovazione e che anche per questo subisce fortemente la competizione di Paesi a basso costo del lavoro.
  • Il consolidamento e la messa a regime di strumenti articolati di inserimento/reinserimento lavorativo dei lavoratori “over 45”: orientamento, formazione/riqualificazione, percorsi personalizzati di accompagnamento al lavoro, supporto a creare lavoro autonomo o d’impresa.
  • Il monitoraggio sulle tipologie contrattuali “non stabili”per verificarne i punti di criticità e di distorsione, offrendo una formazione per il rafforzamento delle competenze, lo sviluppo di carriere più solide, il supporto all’imprenditorialità e al lavoro autonomo, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di precarizzazione.
  • Attività di formazione e di verifica sull’efficacia della stessa in materia di prevenzione, protezione e sicurezza sul lavoro e attività di monitoraggio in materia, secondo la normativa regionale.
2) Attività di formazione continua definita nell’ambito della concertazione provinciale e non prevista dai fondi interprofessionali, individuando le priorità settorialie di bacino. In questo quadro, si dovranno coordinare le azioni formative sviluppate a livello provinciale dai diversi soggetti pubblici o privati (fondi interprofessionali, agenzie di lavoro interinale, Centri territoriali permanenti, ecc.), per evitare sovrapposizioni o carenze formative, per massimizzare l’efficacia delle risorse messe in campo e per creare una migliore integrazione ed interazione tra le diverse tipologie di offerte formative.
 
3) Interventi per la promozione di pari opportunità nell’inserimento nel mercato del lavoro provinciale, attraverso:
  • Attività di supporto all’inserimento lavorativo svolta dall’Ufficio Inserimento Lavorativo disabili e suo progressivo decentramento nei CIP territoriali.
  • Allargamento del protocollo d’intesa stipulato con il Comune di Bologna e l’Azienda Sanitaria alle altre aree territoriali della provincia per facilitare l’inserimento lavorativo delle persone disabili, per integrare risorse, competenze, informazioni ed operare così in modo efficace nel mondo della disabilità. Strumento di lavoro analogo potrà proporsi anche per facilitare l’inserimento lavorativo di altre categorie di persone svantaggiate, utenza sempre più numerosa e dai connotati sempre più complessi.
  • Servizi per immigrati che facilitino inserimenti lavorativi in tempi brevi compatibili con la normativa in vigore, sperimentando laboratori di ricerca attiva e realizzando azioni formative mirate ai profili più richiesti dalle imprese.
  • Supporto all’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro delle donne e promozione della qualità del lavoro e della crescita professionale, rafforzando le azioni formative, rispetto alle quali saranno analizzati punti di forza e di debolezza di quanto fin qui realizzato.

Servizi alle imprese ed al sistema socio-economico in generale


  • Formazione rivolta all’aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori, in correlazione ai processi di sviluppo economico del tessuto produttivo del territorioed ai processi di riorganizzazione/ristrutturazione/crisi aziendali.
  • Formazione mirata per profili professionali di difficile reperimento, anche attraverso lo sviluppo di progetti di collaborazione con altri Paesi interessati da fenomeni di emigrazione verso l’Italia.
  • Formazione volta alla creazione e al sostegno di nuove imprese, in stretta collaborazione con la politica provinciale di sviluppo delle attività produttive.
  • Servizi e consulenze volti alla ricerca e all’inserimento di personale.
  • Sviluppo dell’analisi sulle figure professionali del settore socio-assistenziale-sanitario in collaborazione con l’ambito della sanità e dei servizi sociali, al fine di avviare una riflessione sulle figure professionali esistenti e/o necessarie nel settore socio-assistenziale-sanitario.
  • Valorizzazione dell’impresa come soggetto e luogo di formazione, definendo le modalità per riconoscerne la validità. Valorizzazione delle politiche formative aziendali come elemento fondamentale di responsabilità sociale.


Servizi trasversali


  • Arricchimento della mappatura dei servizi formativi offerti sul territorio attraverso il consolidamento dell’Osservatorio dell’Offerta Formativa, al servizio di operatori dell’orientamento,cittadini ed aziende.
  • Consolidamento, ampliamento e decentramento della rete dei servizi provinciali per l’impiego. Il progetto, già avviato nella precedente legislatura, prevede da un lato l’ampliamento e il miglioramentodell’accessibilità anche per l’utenza disabile dei servizi erogati on line; dall’altra erogazione on line, via Internet e tramite numero verde, di servizi amministrativi. Di grande rilievo la realizzazione di una rete di Sportelli per il Lavoro decentrati, con l’ apertura di ben 14 sportelli comunali, in base ad accordi di bacino territoriale; altri accordi andranno definiti con il Bacino dei Comuni afferenti al CIP di San Lazzaro (di prossima apertura) e con il Comune di Bologna per l’apertura di Sportelli Lavoro decentrati nei Quartieri. Saranno infine esplorate possibilità di collaborazione con Scuole e Università,abilitate a svolgere attività di intermediazione ai sensi del D.Lgs. 276/03 e con la Camera di Commercio. La sfida che attende i Servizi per il lavoro in questo mandato sarà quindi la costruzione di una rete di servizi pubblico/privati che diventi un punto di riferimento sicuro e affidabile per tutti i cittadini della provincia.
  • Consolidamento e sviluppo di una cultura degli obiettivi e dell’efficacia sia internamente all’Amministrazione provinciale sia esternamente, nel sistema integrato scuola/formazione, con l’istituzione di una funzione permanente di “Sportello” per assistenza tecnica, monitoraggio,valutazione e valorizzazione delle buone prassi.




 






      Per parlare con la redazione del sito scrivi
      all'indirizzo organizzazione@beatricedraghetti.org
www.provincia.bologna.it