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Beatrice Draghetti Presidente

il programma di mandato
 
 


b) LE PERSONE: CITTADINE E CITTADINI IN COMUNITA' PROSPERE ED ACCOGLIENTI.


La cultura.

L’offerta e il sistema culturale della provincia bolognese sono da tempo un punto qualificato dell’attività della Provincia e dei Comuni del nostro territorio.
La cultura rappresenta un bisogno e un’opportunità importanti per donne e uomini di diverse generazioni che abitano il territorio bolognese. Essa non è quindi da intendere come un bene superfluo o accessorio, o come un privilegio per pochi, ma come condizione irrinunciabile per la formazione di un pensiero critico, consapevole, preparato ad affrontare le sfide che il futuro apre ed in grado di confrontarsi.
A maggior ragione oggi, nell’era della globalizzazione, siamo tutti chiamati a riscoprire e a rafforzare le nostre radici culturali, con l’obiettivo di costruire quel terreno di convivenza capace di dialogare con le altre culture religiose, economiche, sociali, che attraversano la nostra epoca.
In particolare siamo convinti che la cultura possa svolgere un ruolo strategico di dialogo con l’altro, e di incontro tra generi, generazioni, storie diverse e appartenenze differenti.
Quello che vogliamo promuovere non è, quindi, solo prodotti o iniziative rivolte alle donne e agli uomini che abitano il nostro territorio, quanto piuttosto il tentativo di costruire quel terreno comune di confronto con altri territori del nostro paese e con le culture che attraversano il nostro tempo.
 
Ci rivolgiamo a differenti generazioni e agli uomini e alle donne perché riteniamo che la cultura di genere, ossia la prospettiva che assume come punto di vista privilegiato le differenze sociali e culturali tra donne e uomini, sia necessaria per riconoscere da un lato le diversità che attraversano la società e dall’altro gli interventi necessari per superare gli ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale a motivo del sesso. In questo contesto la cultura ci appare come momento fondamentale non solo di tale consapevolezza per tutti/e, ma anche come “strumento” che permette la diffusione di questo punto di vista in tutte le politiche e i settori istituzionali.
 
Nel vasto bacino compreso dalla parola cultura ci sono quindi i contenuti, le proposte, e anche le relazioni che vengono, attraverso essa, favorite: relazioni tra cittadini e cittadine, tra generazioni, tra orizzonti simbolici e concettuali diversi, tra ciò che ci ha preceduto, ciò che rappresenta il nostro presente e ciò che ci permette di proiettarci verso il futuro.
Le parole che pensiamo debbano contraddistinguere il nostro operato in campo culturale sono:

Partecipazione, confronto, accesso, conoscenza
Partecipazione intesa come capacità di operare affinché sia migliorata la fruibilità del sistema cultura della provincia di Bologna. Occorre quindi migliorare e sostenere tutte quelle iniziative che facilitano l’accesso delle persone ai servizi culturali (biblioteche, archivi, musei, teatri, cinema), insieme con la capacità di attivare la parte migliore di coloro che producono e operano nel mondo della cultura. Per questo abbiamo quindi bisogno di un maggiore e migliore confronto con chi produce e con chi consuma cultura. I nostri interlocutori principali rimangono i Comuni della provincia, il cui coordinamento rimane per noi non solo un’indispensabile modalità di lavoro, ma un dovere istituzionale. Il lavoro che ci aspetta è impostato, quindi, a migliorare l’accesso al sistema culturale tutto, convinti che la cultura non sia strumento e diritto per pochi, ma al contrario un’opportunità per tutti. Questo per noi significa sostenere la società della conoscenza, intesa come quell’insieme di politiche e di scelte che favorendo l’accesso alla cultura, forniscono a tutti gli strumenti per poter leggere e quindi affrontare il nostro mondo.
 
Importante da coltivare appare la contiguità con il sistema educativo delle autonomie scolastiche, con politiche di incentivazione alle produzioni scolastiche e di sostegno alla fruizione dell’offerta culturale del territorio.
Lo stesso associazionismo culturale può essere una risorsa, intrecciando infatti l’aspetto del tempo libero con quello decisivo dell’educazione permanente.
Le scelte che intendiamo intraprendere nel mandato intendono quindi promuovere il sistema cultura nel suo insieme e sostenere una politica delle opportunità.
Promuovere il sistema cultura significa appoggiare e realizzare tutte le iniziative che rendano la provincia bolognese una vera rete per razionalizzare le nostre risorse, ma anche per sostenere i punti critici del nostro territorio (i Comuni più piccoli o chi ha risorse più limitate) e per migliorare la qualità complessiva dell’offerta culturale dei comuni della provincia bolognese.
Non si vuole promuovere un “sistema cultura” inteso come luogo neutro, in cui le differenze si appiattiscono, dove vengono mortificate le creatività del territorio, o come un luogo in cui magicamente scompaiono le contraddizioni, quanto piuttosto investire in un luogo che sia opportunità di incontro tra le diverse proposte, idee, opinioni, in cui poter portare il peso della contraddizione come modo migliore per realizzare l’effettiva relazione e coesistenza tra le diversità.
L’area vasta in cui viviamo è chiamata oggi ad una nuova sfida. Alla luce di un rinnovato dialogo istituzionale tra il Comune di Bologna, la Provincia e la Regione Emilia Romagna, Bologna e il suo più ampio territorio devono oggi essere un’opportunità per tutti ed in particolare per coloro che, soprattutto negli ultimi anni, non hanno trovato nelle nostre città capacità espressive ed opportunità di incontro. Perciò intendiamo promuovere i talenti giovanili e i talenti delle donne, convinti che in questo Paese ci sia una questione irrisolta di sottoutilizzazione dei talenti giovanili e femminili.
Promuovere i talenti giovanili significa fornire loro nuove opportunità di espressione, ma anche poter incidere sulle condizioni di precarietà a partire dalle quali difficilmente le nuove generazioni possono costruire rinnovate professionalità utili al miglioramento della società tutta.
Promuovere i talenti delle donne significa riconoscere che è ancora grande la distanza tra ciò che le donne danno al Paese e ciò che dal Paese ricevono. Nel nostro territorio, tra i fruitori dell’offerta culturale, la percentuale maggiore è composta da donne. Ma, a dispetto di grandi cambiamenti operati dalle donne in particolare dal dopoguerra ad oggi, sono ancora poche le donne che producono cultura e a loro non è ancora stato riconosciuto appieno la partecipazione alla storia e alla vita pubblica del nostro territorio.
Investire nella cultura significa occuparsi quindi del futuro di ognuno di noi, vuol dire offrire la possibilità di utilizzare più strumenti per leggere il mondo, per vivere con gli altri, per investire nel futuro di una comunità, per sostenere una migliore qualità della vita.
 
Per questo intendiamo promuovere il patrimonio culturale già esistente nella nostra provincia, ed insieme innovare le nostre proposte, dando spazio e visibilità alle tante nuove iniziative del nostro territorio che sì ha confini ben definiti, ma che ha senso solo se inserito in un contesto più ampio che è la società in cui viviamo.
Tenendo presenti questi punti, gli obiettivi principali da realizzare nel mandato sono:
  • dare forza ad azioni che mettano a sistema le diverse attività culturali del territorio,
  • migliorare la fruibilità dell’offerta culturale locale sia per le sedi sia per le proposte,
  • favorire le innovazioni del nostro panorama culturale;
  • investire nelle iniziative rivolte all’infanzia e alle nuove generazioni, tenendo presente il legame con il sistema scolastico,
  • sostenere una più ampia e proficua collaborazione con i diversi enti istituzionali cheoperano sul nostro territorio, favorendo la realizzazione di eventi che rimettano al centro dell’attività e della proposta culturale del nostro paese Bologna e la sua Provincia;
  • individuare quelle reti locali, nazionali ed internazionali che fungano da terreno di confronto edi raccordo per l’attività culturale;
  • favorire la partecipazione di soggetti pubblici e privati alla costruzione di un più ampio sistema culturale, promuovendo la partecipazione di uomini e donne, di generazioni, di culture diverse, di differenti religioni, di una pluralità di professionalità.

I sistemi

Si ritiene di fondamentale importanza, nel ricco e variegato contesto bolognese, che la Provincia operi per lo sviluppo di un sistema culturale integrato : sistema bibliotecario, sistema museale,
sistema archivistico, sistema delle attività culturali, ciascuno con una propria specificità.
 
Il sistema bibliotecario
Il sistema bibliotecario, comprendente circa 330 biblioteche, di diversa titolarità e tipologia, tra le quali in particolare 83 biblioteche comunali di pubblica lettura, rappresenta il più maturo ed articolato dei tre ambiti di intervento provinciale e costituisce un servizio alla persona di primaria importanza. Ha raggiunto recentemente l’obiettivo dell’entrata del Polo bolognese nel Servizio Bibliotecario Nazionale, con la messa in rete delle biblioteche aderenti.
In ambito bibliotecario si intende continuare la collaborazione con i soggetti che fanno parte di SBN (Ministero Beni Artistici e Culturali, Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali, Università di Bologna, Comuni di Bologna, Imola e San Giovanni in Persiceto) per lo sviluppo e il miglioramento del servizio ai cittadini; rafforzare la cooperazione con i Comuni attraverso gli organismi operanti a livello di zona bibliotecaria per la realizzazione di progetti sovracomunali per l’organizzazione dei servizi culturali e lo sviluppo dei sistemi bibliotecario archivistico e museale; realizzare e coordinare iniziative di promozione della lettura dalla prima infanzia all’età adulta; curare l’aggiornamento e la formazione degli operatori; aggiornare il censimento degli istituti e dei servizi bibliotecari sul territorio; effettuare la misurazione della qualità dei servizi, in collaborazione con l’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali (IBACN); assicurare l’attività di comunicazione anche attraverso l’aggiornamento e lo sviluppo del sito “Cultura in Provincia” che riguarda tutti gli istituti culturali.
 
Il sistema archivistico
Il sistema archivistico comprende oltre cento archivi storici del territorio, sessanta comunali, che conservano un ricchissimo patrimonio indispensabile per il recupero e la valorizzazione dell’identità delle comunità locali. In questo ambito è importante cogliere i segnali dei Comuni per una crescente consapevolezza dell’importanza degli archivi e di interesse per i servizi di consulenza e messa in rete offerti dalla Provincia, che in alcuni casi presentano caratteri di forte innovatività.
Vogliamo sostenere l’implementazione dell’attività archivistica affinché gli archivi non siano solo luogo di studio e ricerca rivolto agli specialisti, ma luogo aperto alla cittadinanza e dove la cittadinanza riconosce e costruisce la propria identità legata alle radici storiche del territorio.
Va quindi confermato l’impegno della Provincia per il servizio di consulenza specialistica offerto ai Comuni e finalizzato a riordino, inventariazione e valorizzazione degli archivi storici, lo sviluppo del progetto SIBAR – Sistema Informativo territoriale dei Beni Archivistici – che consente l’interrogazione via internet delle fonti e l’attivazione di ricerche tematiche sul patrimonio archivistico del territorio, le attività connesse alla gestione dell’Archivio Storico Provinciale - e in particolare la valorizzazione del patrimonio conservato, lo svolgimento di attività didattica e di ricerca – la formazione e l’aggiornamento degli operatori, l’organizzazione di iniziative divulgative, lo svolgimento di attività editoriali e di comunicazione.
 
Il sistema museale
Gli oltre cento musei del territorio provinciale rappresentano un patrimonio ricchissimo non solo in termini quantitativi – costituendo più di un quarto dei musei dell’intera regione – ma anche qualitativi, in grado di illustrare le vicende storiche e culturali del territorio nei più diversi ambiti tematici,molto differenziato per tipologia, titolarità e caratteristiche complessive.
Lo sviluppo del sistema museale è volto a supportare un’offerta tanto significativa quanto segnata da considerevoli elementi di debolezza finanziaria, gestionale e promozionale.
Si ritiene importante sviluppare l’azione di valorizzazione già avviata, mediante la realizzazione di materiali informativi e promozionali dell’offerta museale, vista in termini di sistema complessivo, anche con finalità di valorizzazione turistica integrata del territorio e di promozione del turismo culturale e delle città d’arte, l’individuazione di itinerari tematici e geografici, l’organizzazione di iniziative tematiche, il sostegno a progetti di collaborazione e raccordo intercomunale per la condivisione di risorse e funzioni, anche in vista del raggiungimento degli standard regionali, l’aggiornamento del censimento dei musei, l’aggiornamento e la formazione degli operatori, la valorizzazione dell’Istituzione Villa Smeraldi Museo della Civiltà contadina.
 
Il sistema delle attività culturali
Il sistema delle attività di cultura e spettacolo è caratterizzato da un’offerta ricca ed articolata, disciplinare e territoriale, da un’alta affluenza di pubblico ed è fondato su una solida rete di teatri, sale cinematografiche, luoghi di spettacolo, frutto della nostra storia civile e culturale.
Si ritiene importante confermare la collaborazione fin qui sviluppata per la realizzazione di una programmazione culturale concertata sul territorio fra diversi soggetti - Comuni, Comunità montane, Parchi - con il supporto della Regione e di sponsor privati, effettuata attraverso uno stretto rapporto con coloro che operano in questo ambito - associazionismo culturale, gruppi teatrali, imprese, organismi di produzione teatrale e musicale - puntando ad un miglioramento della qualità dell’offerta culturale sul territorio e ad un ulteriore sviluppo della multidisciplinarietà delle attività realizzate, programmate anche in relazione a target differenziati.
In questo ambito si intende sviluppare la collaborazione con il Comune capoluogo e la Regione per la realizzazione di eventi culturali di rilievo, nonché il rapporto con soggetti ed istituzioni, (festival, rassegne) di importanza nazionale ed internazionale presenti sul territorio. Particolare attenzione verrà inoltre riservata ai giovani talenti, per offrire opportunità di realizzazione di progetti di qualità.
Nell’ambito dell’accordo triennale con la Regione per il piano dello spettacolo verranno sostenute le attività di spettacolo di soggetti che operano sul territorio, comprendenti progetti emergenti e attività consolidate, andando a supportare e sostenere il tessuto culturale, teatrale, musicale ed artistico bolognese.
Si ritiene centrale costruire e dedicare, nel più ampio territorio bolognese, spazi sempre maggiori all’arte contemporanea, chiave di lettura fondamentale per interpretare il mondo in cui viviamo, se si riconosce all'arte la capacità di essere espressione e specchio dei tempi.
È necessario, inoltre, che parte importante dell’offerta culturale si rivolga all’infanzia e all’adolescenza, fasi fondamentali per la costruzione della personalità e delle relazioni intersoggettive. Rivolgersi all’infanzia e all’adolescenza significa avere a cuore la formazione dei cittadini più giovani, e quindi il futuro delle nostre comunità.



 






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